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Come sindacato di base presente in un ente previdenziale (INPDAP, ora assorbito da INPS), abbiamo da qualche anno intrapreso un’analisi del sistema pensionistico del nostro paese. Tenendo sullo sfondo le ripetute modifiche attuate dal 1992 ad oggi, che hanno portato alla riduzione progressivamente crescente dei trattamenti pensionistici, abbiamo cercato di studiare il sistema nel suo insieme, evidenziando le sue deviazioni ed avendo come obiettivo di dimostrare come, con pochi provvedimenti ispirati a principi di maggiore equità, si potrebbe ottenere un sistema più giusto e recuperare ingenti mezzi da utilizzare per il risanamento finanziario, per il Welfare, per il bene pubblico. Abbiamo così prodotto, da circa 5 anni a oggi, una
leggi l’articolo -> lettera di presentazione – distribuzione reddito edizione 2012
RIFORMA DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI
NEL DISEGNO DI LEGGE MONTI – FORNERO
L’ASPI, LA NUOVA INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE
L’Assicurazione sociale per l’impiego (AspI) è il nuovo ammortizzatore sociale. Parte subito, ma la piena applicazione sarà solo dal 2017, e fino ad allora funzioneranno ancora le diverse tipologie di cassa integrazione e la mobilità. Sarà finanziata da un costo addossato ai lavoratori a tempo indeterminato, dai fondi della Cig in deroga, e da un aumento dei contributi su tutti i contratti a termine, per i quali questo onere contributivo non è accompagnato da un tetto minimo salariale, e quindi il rischio è che certi (im)prenditori, per pagare la tassa, finiscano per ridurre lo stipendio ai lavoratori precari, caricando sulle loro spalle i maggiori costi imposti dalla riforma. Per
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Il Manifesto per un nuovo soggetto politico pubblicato qualche giorno fa ha il merito di aver aperto il dibattito su un problema politico intorno al quale ci arrovelliamo e ci dividiamo da anni. Ne sono indice le reazioni di De Magistris, Castellina, Rossanda e altri, di cui condivido gran parte delle critiche. Non ritengo però che i dissensi debbano oscurare la necessità di discutere del problema centrale posto dal Manifesto stesso. Innanzitutto a me pare necessario costruire un nuovo spazio pubblico della democrazia, che si ponga l’obiettivo di diffondere il potere e non di concentrarlo. Così come ritengo necessario costruire un nuovo soggetto politico – di sinistra – che metta l’accento sull’inclusione, sulla struttura confederale e non piramidale. Ovviamente ritengo necessarie anche tante altre cose: che nell’attuale furibonda lotta di classe scatenata dall’alto occorra schierarsi da una parte; che occorra dar vita ad una
leggi l’articolo -> Facciamo Fronte, alla francese – Paolo Ferrero
Disobbedienza in Cgil Si è svolta la riunione dell’Esecutivo informale della Cgil. La Segreteria, con il consenso della maggioranza delle strutture degli intervenuti, ha confermato il giudizio positivo sul testo governativo sull’articolo 18. Hanno espresso dissenso Nicolosi, Landini, Rinaldini, Maulucci e Cremaschi. Il direttivo del 19 assumerà le posizioni formali. Pubblichiamo la sintesi dell’intervento di Giorgio Cremaschi.
GIORGIO CREMASCHI – La prima cosa che vorrei dire in questa riunione è che trovo insopportabile, oramai, questa doppiezza sui giudizi politici del governo. Qua dentro ci diciamo tutti peste e corna del governo. Lo descriviamo come un governo di destra, tecnocratico, posto sul confine del processo democratico,
leggi l’articolo -> Disobbedienza in Cgil
Truffe e tranquillità.
In queste ultime settimane si è accentuata la spiacevole sensazione di vivere in un paese in cui una certa fetta di società, anche piuttosto ampia, soddisfa il proprio appetito di potere, ricchezza e lusso semplicemente sfruttando gli altri, truffandoli, rubando loro denaro.
Truffe politiche, in cui soggetti “insospettabili” vengono indagati per aver messo le mani sui finanziamenti pubblici. Che sarebbero già uno scandalo di per sé visto che vengono dati anche a formazioni che non esistono più e che sono esistite solo per l’arco temporale di una elezione e niente più. Ma che destano ancora più sdegno destano quando i “capi” dei partiti attingono da questi soldi per loro “bisogni” personali, manco ne avessero bisogno perché poveri in canna.
Truffe “amministrative”, costituite dalle
leggi l’articolo -> Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Questo appello è rivolto a tutti gli uomini e donne che, in questi lunghi mesi di occupazione militare, in questi mesi di lotta e resistenza NoTav, si sono schierati al nostro fianco in ogni dove d’Italia. Grazie a voi è stato chiaro a chi ha cuore e intelligenza che la lotta dei No Tav di quest’angolo di Piemonte è la lotta di tutti coloro che si battono contro lo sperpero di denaro pubblico a fini privatissimi, contro la devastazione del territorio, contro la definitiva trasformazione in merce delle nostre vite e delle nostre relazioni sociali. Difendere la propria terra e la propria vita è difendere il futuro nostro e di
leggi l’articolo -> 11 Aprile – Appello del Movimento NO TAV

L’ORIGINE DEL DIRITTO DEL LAVORO:
SABOTAGGI, SCIOPERO, ORGANIZZAZIONE.
Quasi in tutto il mondo si fa risalire la nascita del “diritto” al periodo dell’impero romano, dal 753 a.c al 410 d.c. Già duemila anni fa, infatti, erano state descritte ed elaborate le varie branche del diritto, per esempio quello del matrimonio, dell’eredità, dei contratti, della proprietà, ecc.
Il diriatto del lavoro nel diritto romano non esisteva se non come proprietà sullo schiavo. In sostanza, il lavoratore era paragonato ad un attrezzo, ad una macchina di lavoro, che il padrone poteva disporre a suo piacimento, lo poteva usare, spostare, abbandonare e vendere come voleva.
Solo dal 1750 si sono registrati sporadici interventi per frenare alcune
leggi l’articolo -> SPARTACO SI deve INC…RE, ancora
La sbornia elettorale RSU sta vivendo (speriamo) la sua coda finale, con il rito del “abbiamo vinto noi perché … eh no!, invece abbiamo vinto noi, perché siamo … ecc. ecc..
Ci si arrampica su diverse tesi (voti in numero assoluto, percentuali, votanti …) per dimostrare la propria affermazione, per ringraziare, per continuare a promettere impegni e programmi per i prossimi mesi.
Ma la sostanza vera qual è ?
La sostanza, purtroppo, è che l’80% dei voti è andato ancora una volta a CGIL – CISL –UIL.
Ciò significa – detto brutalmente – che la grande maggioranza continua a dare il proprio consenso ad organizzazioni che, anche se in modo apparentemente diverso, operano in contiguità ed in appoggio alle politiche governative antipopolari e contro i lavoratori.
leggi l’articolo -> Vincono tutti, meno i lavoratori.
(dal sito NOTAV.INFO )
Puntuali nel rispondere all’appello lanciato dal movimento, oggi un centinaio di donne No Tavsi sono date appuntamento in Piazza del Mercato a Susa per fare visita il primo cittadino, Gemma Amprimo.
Trovando la sindaca per strada a pochi metri dal comune, le donne l’hanno informata che stavano andando a farle visita e quindi, insieme, si è entrati nella “casa” del primo cittadino e dell’amministrazione comunale.
Per circa un’ora si è quindi sostenuto un intenso dibattito rispetto alle ragioni dell’opera ma soprattutto si è chiesto al sindaco, in quanto donna, di esprimersi rispetto al futuro che vogliamo regalare alle future generazioni.
La Amprimo ha tentato di giustificare
leggi l’articolo -> 8 marzo 2012 15:08 Donne No tav per l’8 marzo. Un mazzo di lacrimogeni al sindaco di Susa
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